Confronto sintetico
La regola d'oro per decidere
La scelta tra forfettario e ordinario dipende principalmente da un solo fattore: il rapporto tra i tuoi costi reali e quelli presunti dal coefficiente di redditività. Calcola la percentuale di costi che il forfettario ti riconosce (100% − coefficiente) e confrontala con la tua percentuale di costi reali. Se i costi reali sono inferiori, il forfettario quasi sempre conviene. Per capire meglio come funziona la tassazione piatta del forfettario leggi anche la pagina dedicata alla flat tax al 15% e 5%.
Simulazione 1: Consulente IT (coeff. 67%) — pochi costi
| Voce | Forfettario | Ordinario |
|---|---|---|
| Ricavi | € 55.000 | € 55.000 |
| Costi riconosciuti/reali | € 18.150 (33%) | € 3.000 |
| Reddito | € 36.850 | € 52.000 |
| Contributi INPS (26,07%) | € 9.606 | € 13.556 |
| Imponibile netto | € 27.244 | € 38.444 |
| Imposta | € 4.087 | € ~9.800 |
| Risparmio forfettario | ~€ 5.700/anno | |
Simulazione 2: Artigiana edile (coeff. 86%) — molti costi
| Voce | Forfettario | Ordinario |
|---|---|---|
| Ricavi | € 70.000 | € 70.000 |
| Costi riconosciuti/reali | € 9.800 (14%) | € 35.000 |
| Reddito | € 60.200 | € 35.000 |
| Imposta | € ~7.500 | € ~5.800 |
| Risparmio ordinario | ~€ 1.700/anno + detrazioni | |
Simulazione 3: Professionista con mutuo — il peso delle detrazioni
Un avvocato (coeff. 78%) con 50.000€ di ricavi, pochi costi reali, ma un mutuo prima casa (detrazione interessi ~€855/anno) e ristrutturazione bonus 50% (detrazione ~€2.400/anno). Le detrazioni perse nel forfettario valgono €3.255/anno. Il risparmio fiscale del forfettario va confrontato con questa perdita:
| Voce | Forfettario | Ordinario |
|---|---|---|
| Imposta lorda | € 4.914 | € ~11.200 |
| Detrazioni IRPEF | € 0 | −€ 3.255 |
| Imposta netta | € 4.914 | € ~7.945 |
| Risparmio forfettario | ~€ 3.000/anno (meno di quanto sembra) | |
Senza le detrazioni, il risparmio sarebbe stato ~€6.300. Le detrazioni "mangiano" quasi metà del vantaggio.
Quando conviene il forfettario
- Pochi costi reali (freelance, consulenti, chi lavora da casa)
- Nessuna detrazione IRPEF significativa da perdere
- Fatturi prevalentemente a privati (esenzione IVA = prezzi competitivi)
- Vuoi semplicità contabile e prevedibilità fiscale
- Ricavi stabilmente sotto gli 85.000€
Quando conviene il regime ordinario
- Costi reali superiori a quelli presunti dal coefficiente (affitto, materiali, dipendenti)
- Detrazioni IRPEF rilevanti (mutuo, ristrutturazione, spese mediche)
- Fatturi ad aziende con P.IVA che preferiscono fatture con IVA
- Prevedi di superare gli 85.000€ a breve
- Vuoi contribuzione INPS piena per una pensione migliore