Aggiornato alla Legge di Bilancio 2026 — Tutte le novità fiscali per i forfettari

Hai sbagliato un F24? Si corregge online con CIVIS

L'errore classico del forfettario: acconto versato col codice tributo del saldo, o con l'anno d'imposta sbagliato. I soldi sono arrivati all'Erario, ma risultano al posto sbagliato. La correzione si fa da casa.

Avvertenza: queste informazioni sono di natura divulgativa e aggiornate alla normativa vigente. Non sostituiscono la consulenza personalizzata di un commercialista o di un consulente fiscale abilitato. Le aliquote, i limiti e gli obblighi possono variare con le leggi di bilancio annuali — verifica sempre sulle fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS) prima di prendere decisioni.

Cosa si corregge con CIVIS

CIVIS è il canale di assistenza telematica dell'Agenzia delle Entrate. La funzione «Richiesta modifica F24» sistema i versamenti già eseguiti ma imputati male: codice tributo errato, mese o anno di riferimento sbagliati, numero di rata, importo da suddividere diversamente tra tributi (per i tributi gestiti dall'Agenzia). Non serve andare in ufficio né compilare istanze cartacee.

Cosa invece CIVIS non fa: non recupera un versamento in eccesso (serve istanza di rimborso o compensazione) e non sana un versamento mancante — per quello c'è il ravvedimento, più sotto.

La procedura, passo per passo

  1. Accedi all'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS.
  2. Apri CIVIS → Richiesta modifica F24.
  3. Cerca la delega di versamento: servono la data del pagamento e il protocollo, oppure la trovi dal cassetto fiscale.
  4. Indica il campo da correggere e il valore giusto (per l'imposta sostitutiva dei forfettari i codici sono 1790 acconto prima rata, 1791 acconto seconda rata, 1792 saldo).
  5. Invii la richiesta e segui l'esito nella stessa sezione: la lavorazione si conclude di norma in pochi giorni e la correzione retroagisce alla data del versamento originario.

Anche il commercialista può presentare la richiesta per te, con delega al cassetto fiscale.

Caso diverso: il versamento manca del tutto

Se l'F24 non è mai partito, o è partito con un importo più basso del dovuto, non è una correzione: è un omesso o insufficiente versamento, e si sistema col ravvedimento operoso. Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 la riforma delle sanzioni (D.Lgs. 87/2024) ha abbassato la sanzione base dal 30% al 25%, ridotta al 12,5% se paghi entro 90 giorni, con le ulteriori riduzioni del ravvedimento (fino a 1/10). Agli importi si aggiungono gli interessi legali, all'1,60% annuo per il 2026 (DM 10 dicembre 2025), calcolati giorno per giorno.

Attenzione all'F24 «a zero»: la delega con compensazione totale va presentata anche se il saldo è zero. Ometterla è una violazione autonoma, punita con sanzione fissa — e non è correggibile con CIVIS, solo col ravvedimento.

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