A cura della Redazione di forfettari.it · Contenuti basati su fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS), citate in calce a ogni guida.
Cosa si corregge con CIVIS
CIVIS è il canale di assistenza telematica dell'Agenzia delle Entrate. La funzione «Richiesta modifica F24» sistema i versamenti già eseguiti ma imputati male: codice tributo errato, mese o anno di riferimento sbagliati, numero di rata, importo da suddividere diversamente tra tributi (per i tributi gestiti dall'Agenzia). Non serve andare in ufficio né compilare istanze cartacee.
Cosa invece CIVIS non fa: non recupera un versamento in eccesso (serve istanza di rimborso o compensazione) e non sana un versamento mancante — per quello c'è il ravvedimento, più sotto.
La procedura, passo per passo
- Accedi all'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS.
- Apri CIVIS → Richiesta modifica F24.
- Cerca la delega di versamento: servono la data del pagamento e il protocollo, oppure la trovi dal cassetto fiscale.
- Indica il campo da correggere e il valore giusto (per l'imposta sostitutiva dei forfettari i codici sono 1790 acconto prima rata, 1791 acconto seconda rata, 1792 saldo).
- Invii la richiesta e segui l'esito nella stessa sezione: la lavorazione si conclude di norma in pochi giorni e la correzione retroagisce alla data del versamento originario.
Anche il commercialista può presentare la richiesta per te, con delega al cassetto fiscale.
Caso diverso: il versamento manca del tutto
Se l'F24 non è mai partito, o è partito con un importo più basso del dovuto, non è una correzione: è un omesso o insufficiente versamento, e si sistema col ravvedimento operoso. Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 la riforma delle sanzioni (D.Lgs. 87/2024) ha abbassato la sanzione base dal 30% al 25%, ridotta al 12,5% se paghi entro 90 giorni, con le ulteriori riduzioni del ravvedimento (fino a 1/10). Agli importi si aggiungono gli interessi legali, all'1,60% annuo per il 2026 (DM 10 dicembre 2025), calcolati giorno per giorno.