Aggiornato alla Legge di Bilancio 2026 — Tutte le novità fiscali per i forfettari

Scontrini e ricevute nel regime forfettario: cosa è cambiato dal 2015 a oggi

Questo articolo apparve su forfettari.it il 17 novembre 2015, quando scontrino e ricevuta fiscale erano ancora di carta. Lo abbiamo riscritto: quasi nulla di quelle regole esiste ancora.

Avvertenza: queste informazioni sono di natura divulgativa e aggiornate alla normativa vigente. Non sostituiscono la consulenza personalizzata di un commercialista o di un consulente fiscale abilitato. Le aliquote, i limiti e gli obblighi possono variare con le leggi di bilancio annuali — verifica sempre sulle fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS) prima di prendere decisioni.

2015 vs 2026: la stessa vendita, due mondi

AdempimentoNel 2015Oggi
Vendita al bancoScontrino o ricevuta fiscale cartaceiDocumento commerciale da registratore telematico o procedura web AdE
Trasmissione corrispettiviNessuna (registro cartaceo)Telematica automatica all'Agenzia delle Entrate
FatturaCartacea, senza IVAElettronica via SdI, obbligatoria per i forfettari dal 1° gennaio 2024 (salvo il divieto di fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie verso persone fisiche)
Dicitura sul documentoQuestione dibattuta (circ. 7/E/2008)Natura N2.2 impostata nel tracciato XML

Il punto di svolta è il D.Lgs. 127/2015: dal 1° gennaio 2020 chi effettua operazioni al minuto trasmette i corrispettivi in via telematica e rilascia al cliente il documento commerciale. Il regime forfettario non prevede alcun esonero: l'agevolazione riguarda l'IVA e le imposte, non gli strumenti di certificazione.

Le due strade per il documento commerciale

Il forfettario con vendite al banco sceglie tra il registratore telematico (RT), che memorizza e trasmette i corrispettivi in automatico, e la procedura gratuita «documento commerciale online» nell'area Fatture e Corrispettivi del portale AdE, adatta a chi emette pochi documenti. Chi lavora solo su fattura — la maggioranza dei professionisti forfettari — non ha bisogno di nessuno dei due.

Novità 2026 — POS collegato al registratore: dal 1° gennaio 2026 gli strumenti di pagamento elettronico devono essere collegati al registratore telematico (L. 207/2024, art. 1 commi 74-77). Il collegamento è logico, non fisico: l'associazione tra la matricola dell'RT e l'identificativo del POS si registra nell'area Fatture e Corrispettivi, con il servizio operativo da marzo 2026 (provvedimento AdE n. 424470 del 31 ottobre 2025). Se incassi con POS e hai un RT, verifica di aver completato l'associazione.

E la marca da bollo?

Unica sopravvissuta del vecchio articolo: sulle fatture dei forfettari sopra 77,47€ resta dovuta l'imposta di bollo di 2€, oggi assolta in modo virtuale sulla fattura elettronica. Le regole complete sono nella guida alla marca da bollo.

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Ricevi guide, scadenze e aggiornamenti sul regime forfettario direttamente nella tua inbox. Scrivici per essere aggiunto alla lista.

Iscriviti via email →